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Gruppo Fisarmonicisti Tarcento Posts

Le danze friulane tra passato e futuro in scena a Prato Carnico

Nell’ambito degli eventi organizzati dal Comune di Prato Carnico per le festività natalizie, sabato 17 dicembre alle ore 20.45 presso l’Auditorium Comunale, andrà in scena uno spettacolo originale tra musica, danza e narrazione dal titolo: “Danzin un cjant. Ricerca e sperimentazione in Friuli”. Protagonisti l’ensemble fisarmonicistico Flocco Fiori di Tarcento diretto da Massimo Pividori, il gruppo folkloristico Balarins de Riviere, Roberto Michelizza ai live electronics ed il musicologo Alessio Screm in veste di conduttore e affabulatore.

I Balarins de Riviere

Si tratta di un originale concerto spettacolo che lega passato e futuro, per un’iniziativa culturale che sposa ricerca d’archivio e musica contemporanea. Attraverso aneddoti, fonti storiche, affabulazioni e letture, il pubblicò verrà condotto nell’affascinante e genuino spirito della musica da ballo in Friuli, con l’esecuzione in prima assoluta di brani inediti di antiche danze figurate, le “Schiave”, fatte riemergere da Paolo Pellarini da una preziosa raccolta appartenuta a monsignor Comelli di Nimis, ora conservata all’Archivio di Stato di Udine.

Alessio Screm

A queste si aggiungono altre danze, come le “Cortigiane” e la mirabile “Sclave de Tor”, assieme a nuove composizioni “contaminate” per ensemble di fisarmoniche e live electronics firmate da Massimo Pividori. Tra queste “Castello”, che prende spunto dalla famosa villotta “O ce biel cjistiel a Udin”, “Stries de Tencje”, con l’incursione di una narrazione coreografica misteriosa e inquietante tra contadini e streghe. Una suite di brani che si snoda tra le confidenziali timbriche di un ensemble di otto fisarmoniche ed installazioni sonore di nuova concezione, con figurazioni a ballo questa volta del tutto inattese.

Una panoramica musicale che avvicina ciò che c’era con ciò che sarà, con intercalate leggende e letture da Caterina Percoto, Valentino Ostermann, Ippolito Nievo ed altre personalità che si sono dedicate alla salvaguardia e alla promozione del vasto patrimonio culturale friulano. Così il concerto spettacolo a Prato Carnico, sulle orme di queste insigni figure, vuole avvicinare il pubblico e i friulani alla comprensione di nuove forme d’arte, a partire proprio da quanto la storia ci ha lasciato in custodia. L’ingresso è gratuito.

Sorgente: http://www.ilfriuli.it/articolo/Spettacoli/Il_Friuli_scopre_il_futuro_nelle_danze_antiche/7/161044

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La musica tradizionale friulana e quella elettronica insieme a Villa Moretti di Tarcento

 

Sabato 3 dicembre, alle ore 20.45 a Villa Moretti di Tarcento, la musica di tradizione friulana incontra il mondo dell’elettronica. “Musica romantica in Friuli: ricerca e sperimentazione”. È questo il titolo del progetto ideato dal Gruppo Fisarmonicisti di Tarcento, diretto da Massimo Pividori e presieduto da Ivan Novelli. A loro si unisce il Gruppo Folkloristico Balarins de Riviere e Roberto Michelizza ai live electronics, per un concerto spettacolo che lega passato e futuro, tra musica, danze e narrazioni.

A condurre la serata il musicologo Alessio Screm, per un’iniziativa culturale che sposa ricerca d’archivio e musica contemporanea. Attraverso aneddoti, fonti storiche, affabulazioni e letture, il pubblicò verrà condotto nell’affascinante e genuino spirito della musica da ballo in Friuli, con l’esecuzione in prima assoluta di brani inediti di antiche danze figurate, le “Schiave”, fatte riemergere da Paolo Pellarini da una preziosa raccolta appartenuta a monsignor Comelli di Nimis, ora conservata all’Archivio di Stato di Udine.
A queste “Schiave” si aggiungono altre danze, come le “Cortigiane” e la mirabile “Sclave de Tor”, e nuove composizioni “contaminate” per ensemble di fisarmoniche e live electronics firmate da Massimo Pividori. “Castello”, che prende spunto dalla famosa villotta “O ce biel cjistiel a Udin”, “Stries de Tencje”, con l’incursione di una narrazione coreografica misteriosa e inquietante tra contadini e streghe. Una suite di brani che si snoda tra le confidenziali timbriche di un ensemble di otto fisarmoniche ed installazioni sonore di nuova concezione, con figurazioni a ballo questa volta del tutto inattese.
Una panoramica musicale che avvicina ciò che c’era con ciò che sarà, con intercalate leggende e letture da Caterina Percoto, Valentino Ostermann, Ippolito Nievo ed altre personalità che si sono dedicate alla salvaguardia e alla promozione del vasto patrimonio culturale friulano. Così il concerto spettacolo a Tarcento, sulle orme di queste insigni figure, vuole avvicinare il pubblico e i friulani alla comprensione di nuove forme d’arte, a partire proprio da quanto la storia ci ha lasciato in custodia. L’ingresso è gratuito.

Sorgente: http://www.udine20.it/la-musica-tradizionale-friulana-e-quella-elettronica-insieme-a-villa-moretti-di-tarcento/

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